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Ci siamo: dopo averne sentito parlare per decenni, la messa in servizio del tunnel di base del Gottardo è alle porte. Importante ricordare che l’investimento di 23 mia CHF è stato realizzato anzitutto per mettere in atto una nuova politica nel trasporto di merci attraverso le Alpi e non quale strumento di promovimento economico per il nostro Cantone. Il nuovo tunnel di base permetterà ai traffici passeggeri di raccorciare sensibilmente i tempi di percorrenza sull’asse nord –sud e porterà a un raddoppio della frequenza nei collegamenti.

Molti studi sono stati commissionati per cercare di capire quale influsso avrà a sud delle Alpi l’apertura del nuovo tunnel. Quelli più autorevoli concordano sul fatto che ci saranno sì delle ripercussioni positive, ma non tali da rivoluzionare la nostra economia. Infatti, bisogna considerare che già oggi abbiamo ottimi collegamenti stradali, ferroviari e anche aerei e che dunque non si tratta di allacciare ex novo una Regione, ma di completarne l’offerta di trasporto pubblico. Gli influssi principali sono riconducibili al traffico generato per il tempo libero. Si stima che nel prossimo decennio l’influsso di AlpTransit creerà nel settore turistico tra 700 e 1500 nuovi posti di lavoro. Saranno soprattutto i poli direttamente collegati alla reta ferroviaria ad approfittarne, in primis la Regione di Lugano, seguita da Locarno e Bellinzona.

Alcuni esperti ritengono che AlpTransit accrescerà l’attrattività del Ticino portando attività economiche rivolte al Sud dell’Europa, mentre altri temono che il polo di Zurigo fungerà da calamita sottraendo funzioni alla nostra Regione. L’influsso economico per il nostro Cantone, dato dalla maggiore capacità di transito per le merci, è invece ritenuto da tutti minimo. Sicuramente quello legato al raddoppio del traffico merci, per il nostro Comune, è un problema. Insisteremo presso gli Enti e Istituzioni coinvolti perché tutti gli argomenti per contenere i disagi e ottenere il massimo a favore dei nostri cittadini, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza, siano attesi.

Se le tesi sulle ripercussioni economiche date dall’apertura del nuovo collegamento sono discordi e incerte, di sicuro, grazie ad AlpTransit, il Ticino otterrà il tunnel di base del Monte Ceneri, collegamento questo che cambierà drasticamente la qualità della mobilità pubblica tra i poli regionali in termini di tempi di percorrenza e frequenze orarie. Molto probabilmente sarà questa la vera rivoluzione che il progetto AlpTransit porterà per noi. Peccato che il nostro Comune sarà allacciato alla nuova rete ferroviaria solo tramite la linea S30 Bellinzona – Luino per la quale non è previsto alcun potenziamento. Sarà dunque importante trovare un’adeguata complementarietà con il trasporto pubblico su gomma, in modo da portare i nostri utenti in tempi di percorrenza e in frequenze orarie attrattivi sulla stazione ferroviaria di Cadenazzo.

Ma allora, quali saranno le ripercussioni per il Gambarogno?

Noi ci aspettiamo che, grazie ai nuovi collegamenti, aumenti la frequenza di turisti, aumenti l’interesse dei Confederati e dei Ticinesi di altre Regioni a voler trasferire il loro domicilio sulla sponda sinistra del Verbano. Per cogliere queste opportunità, dobbiamo però insistere sul miglioramento dei servizi e dell’attrattività del nostro Comune. Importante è realizzare quei progetti che già sono in cantiere o in fase di pianificazione: riqualifica delle rive lago, percorsi ciclopedonali, porto, centro sportivo, delta e lidi, trasporti pubblici su gomma, scuole, aree pubbliche, cura del territorio, servizi al cittadino, collegamenti a banda larga, migliore informazione, sicurezza e tutto questo senza dimenticare attività culturali e per il tempo libero. Le idee e il lavoro nel quadriennio di legislatura appena iniziato sicuramente non mancheranno…

Tiziano Ponti
Ing. dipl. ETH
Sindaco di Gambarogno

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