Giuseppe Galli, Gerra

Giuseppe Galli (Gerra Gambarogno 18.9.1823 - Gerra Gambarogno 17.12.1905), figlio di Giovanni e di Rosa, nata Taddei.

 

Giuseppe Galli nacque in una famiglia povera e ad appena 11 anni emigrò a Parigi «in meschine condizioni, povero di denaro e d’istruzione», lo ricordò il maestro Edoardo Garbani nel discorso pronunciato a nome dell’autorità comunale in occasione dell’inaugurazione della lapide commemorativa del benefattore.[1] Raggiunse la capitale francese a piedi in quindici giorni, passando dal Sempione.

 

Lì giunto, trovò lavoro come semplice operaio fumista, ma, dando prova di una volontà di ferro, agendo con meticolosità, dedicandosi allo studio indefesso e alla perseveranza nel risparmio, scalò le posizioni sociali, fino a diventare impresario. Seppe infatti meritarsi la stima del suo principale, il quale, conosciutene le capacità, gli cedette le proprie aziende. Si guadagnò pure un buon credito tra i tecnici, tale da essere nominato Presidente della Società degli Ingegneri ed architetti di Parigi e Presidente della Società di assicurazione degli impresari fumisti. Grazie alla sua reputazione, fu prescelto per le opere di riscaldamento del Palazzo del Parlamento di Parigi. Di natura schiva, rinunciò al cavalierato della Legion d’onore che gli era stato offerto. 

 

«Liberale per tradizione e per convinzione», annotava «Il Corriere del Ticino» del 19 dicembre 1905, Giuseppe Galli fu tra i fondatori della Colonia liberale ticinese «La Franscini». «Vero tipo del liberale credente. Vale a dire, liberale in politica, credente in religione. […]. Perciò fu amato dai liberi pensatori in pari tempo che dai cattolici», gli fece eco la «Gazzetta Ticinese» del giorno appresso.

 

Rientrato in patria in età avanzata munito di un cospicuo patrimonio maturato dopo lunghi anni di lavoro e di risparmio, si adoperò con munificenza per il bene della comunità. Assunse la carica di Sindaco di Gerra per un breve periodo, dal 1900 al mese di gennaio del 1905 e, dopo un primo insuccesso nel 1877, fu eletto in Gran Consiglio nel 1901 e nel 1905 come subentrante. Fu pure Presidente della Società Filarmonica ticinese.

 

Innumerevoli furono i suoi interventi a sostegno delle opere di pubblica utilità: partecipò largamente ai restauri del cimitero, all’abbellimento della Casa comunale e al riattamento di parecchie strade, finanziò l’esecuzione di opere d’arte nella Chiesa parrocchiale, dotò le frazioni di Riva e di Scimiana dell’acqua potabile, finanziò annualmente l’acquisto di materiale scolastico. Il suo gesto filantropico più generoso fu il dono al Comune dell’edificio dell’asilo infantile, al quale devolvette un’ingente somma.

 

La sua figura benemerita è ricordata da una lapide sulla facciata Est dell’ex Scuola dell’infanzia, da un busto poggiato su un pilastrino e da un’altra lapide sormontata da un busto in altorilievo con decorazione floreale in una lunetta con motivi geometrici, ambedue all’entrata dell’edificio scolastico.

 

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[1] In memoria di Giuseppe Galli: discorsi pronunciati alla inaugurazione della lapide commemorativa dedicata dal Comune di Gerra Gambarogno, S. A. Tip., Bellinzona, 1908, p. 7.

 

 

Fonti

In memoria di Giuseppe Galli: discorsi pronunciati all’inaugurazione della lapide commemorativa dedicata dal Comune di Gerra Gambarogno, S. A. Tip., Bellinzona, 1908, pp. 25.

«Gazzetta Ticinese», 20 dicembre 1905.

«Il Corriere del Ticino», 19 dicembre 1905.

«Il Dovere», 19 e 28 dicembre 1905.

«Popolo e Libertà», 22 dicembre 1905.

 

 

Targa

Giuseppe Galli

Sindaco - Granconsigliere - Benefattore

1823-1905

 

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